Inceneritori diossina

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"inceneritori diossina"

inceneritori diossina


L'articolo tenta di spigare,in maniera semplice e sicuramente incompleta data vastità e complessità della materia, le connessioni tra inceneritori e diossina. Innanzi tutto forniamo qualche notizia su cosa intendiamo coi termini inceneritore e diossina.

-L'inceneritore è un impianto che mediante un processo di combustione ad elevata temperatura procede allo smaltimento dei rifiuti. Naturalmente incenerimento non è sinonimo di distruzione come si potrebbe ingenuamente pensare ma, dato che la materia si conserva come sancisce il "principio di Lavoisier", è semplice trasformazione in cenere, inerti, polveri ed effluenti sotto forma di gas.

-Le diossine chimicamente sono una classe di composti (più di 200)organici costituite da più anelli benzenici condensati insieme. Tra tutte le diossine le più pericolose per l'ambiente e la salute degli uomini sono le dibenzodiossine policlorurate. Queste sono costituite da 2 anelli benzenici legati insieme che recano diversi atomi di cloro. Le diossine si formano durante la combustione dei rifiuti ad una temperatura compresa tra i 200 ed i 400°C per effetto dei composti clorati organici: Tipico esempio di tali composti sono le sostanze plastiche. La reazione di formazione delle diossine necessita oltre alla plastica(composti organici clorurati) e della temperatura anche di un terzo elemento ossia di un metallo come rame o ferro che funge da catalizzatore. Le diossine fino al 1976, anno in cui esplose l'industria chimica ICMESA di Seveso, erano un composto poco note alla maggior parte delle persone e poco si conosceva su i loro effetti sulla salute degli uomini. In seguito all'incidente sono stati portati a termine molti studi sulle implicazioni sulla salute dell'uomo. Tutti questi lavori hanno appurato che le diossine sono mutagene e cancerogene e possono provocare sarcomi, tumori dei tessuti molli e leucemie. Inoltre si è appurato che le diossine si depositano nei tessuti adiposi e qui si accumulano ed avendo una vita media di circa 7 anni sono difficilmente eliminabili. L'Organizzazione Mondiale per la Sanità ha perciò stabilito che l'esposizione all'inquinante ritenuto tollerabile per la salute umana è inferiore ai 10 pico grammi per kg di peso corporeo. Dove un pico grammo è 0,000000000001 g.

In base a tali valutazioni la Commissione Europea ha stabilito che le emissioni di diossine di un inceneritore al camino devono risultare inferiori ad 0,1 nanogrammi per metro cubo di effluente. Dove un nano grammo è 0,000000001 g.

In passato erroneamente si riteneva che per escludere formazioni di diossine bastava portare la temperatura di incenerimento al di sopra dei 400°C(l'aumento di temperatura oltre questo limite inibisce fortemente la reazione di formazione del prodotto). In realtà dato i bassissimi valori di soglia imposti dalla Commissione europea nei moderni inceneritori i fumi non possono scendere al di sotto degli 850°C e prima di essere condotti al filtraggio e camino vengono trattati con carbone polverizzato attivo che adsorbe molecole pesanti come quelle delle diossine. La necessità di abbattere le diossine e quindi la necessità di mantenere elevata la temperatura dei fumi contrasta ovviamente con l'efficienza di recupero energetico dell'impianto.

I bassi parametri di soglia imposti per la concentrazione di diossina nei fumi al camino non escludono però in maniera assoluta che le emissioni degli inceneritori non siano nocive. Le diossine infatti ricadano al suolo e per la loro persistenza tendono accumularsi nella catena alimentare(nei lipidi) e successivamente nel corpo umano. Quindi anche una esposizione minima ( contenuta nelle norme imposte) per le caratteristiche di accumulo può col tempo rivelarsi fatale.

Approfondimenti su: inceneritori diossina in energia Ambiente.

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