Frigorifero ecologico

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"Frigorifero ecologico"

Frigorifero ecologico


Il tentativo di realizzare un frigorifero ecologico è sempre stato al centro delle tematiche ambientali e l'evoluzione di questo elettrodomestico si è sempre in qualche maniera intrecciata con i grandi eventi ambientali. Una prima rivoluzione nei sistemi costruttivi del frigorifero si è avuta tra la fine degli anni 80 ed inizio anni novanta. Sono gli anni della firma del protocollo di Montreal e della definitiva messa al bando dei gas "CFC" o Clorofluorocarburi meglio noti col loro nome commerciale di "freon" . Detti gas costituivano il fluido refrigerante dei vecchi frigoriferi ma erano responsabili dei danni allo strato di ozono che avvolge la terra e pertanto furono sostituiti con termo vettori meno nocivi. La firma del protocollo di Kyoto e l'impegno di ridurre le emissioni di gas serra ha indotto una nuova rivoluzione nelle tecniche costruttive del nostro elettrodomestico. Il frigorifero, infatti, poiché è in funzione tutto l'anno notte e giorno è il maggior responsabile dei consumi domestici. Pertanto in tema di risparmio energetico è sortito nuovamente al centro dell'attenzione nel tentativo di migliorarne l'efficienza ed abbassarne i consumi. Una direttiva comunitaria recepita dai paesi membri ha imposto ai costruttori l'obbligo di dotare l'apparecchiatura di una etichetta energetica che ne certifichi i consumi non in maniera assoluta ma comparata. Sono state pertanto create 7 classi di consumi più due aggiuntive le prime contraddistinte dalle lettere maiuscole dell'alfabeto da A a G e le seconde A+ ed A++. La classe di minor consumo è la A++ quella di maggior consumo è la G. La medesima direttiva ha inoltre  stabilito che a partire da una determinata data non potranno più prodursi frigoriferi di classe superiore ad A. L'obiettivo palese di questa normativa è di ridurre drasticamente i consumi energetici domestici. Riduzione necessaria in considerazione del fatto che questi costituiscono circa un terzo dell'intera domanda energetica e che tale ammontare viene realizzato per l'85% circa con fonti  non rinnovabili e con combustibili fossili. Il che si traduce in migliaia di tonnellate di anidride carbonica immessa in atmosfera. La considerazione che anche il frigorifero più efficiente di classe A++ necessita di un considerevole consumo energetico ha spinto la ricerca verso nuovi orizzonti. In tale ottica è stato ripreso un vecchio progetto di Einstein e dell'ungherese Szilard di un modello di frigo ecologico a impatto ambientale quasi nullo e funzionante con un bassissimo consumo energetico che si potrebbe ottenere con energia solare. Detto frigorifero è assolutamente privo di compressore. Esso è costituito da un evaporatore in cui vi è gas butano. Se si fanno passare dei vapori di ammoniaca sul butano la temperatura di ebollizione di questo si abbassa. Quando il butano smette di bollire sottrae calore all'ambiente che si raffredda. Tra qualche anno l'apparato potrebbe esser già pronto per una produzione industriale. Approfondimenti su: Frigorifero ecologico in energia Ambiente.

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