Elettrodomestici basso consumo

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"Elettrodomestici basso consumo"

Elettrodomestici basso consumo


Gli elettrodomestici a basso consumo sono già disponibili da qualche anno nei negozi e se ne fa un gran parlare (spesso purtroppo in maniera confusa) insieme a etichette energetiche classi di efficienza etc. Le informazioni sono tante e troppe e non tutte chiarissime perciò proviamo nel seguito a fornire qualche semplice notizia in merito sperando i contribuire ad una miglior consapevolezza in materia. Il consumo energetico è un indicatore fondamentale del nostro livello di civiltà. Ogni attività umana implica consumo di energia ed allo stato attuale l'85% dell'energia che consumiamo è prodotta con fonti non rinnovabili ossia con fonti (petrolio, gas naturale) che si assottiglieranno progressivamente e non saranno più disponibili per le future generazioni. Inoltre l'energia prodotta con tali fonti (bruciando combustibili fossili) arreca anche un altro grave danno all'ambiente: immette in atmosfera anidride carbonica che è il maggior responsabile dell'effetto serra e del riscaldamento del nostro pianeta. Riscaldamento responsabile di mutamenti tali da mettere in discussione la sopravvivenza della nostra specie. Per combattere tale processo le armi in nostro possesso sono fondamentalmente di due tipi: sviluppare nuove fonti energetiche rinnovabili e non inquinanti, razionalizzare al massimo i sistemi attuali di produzione e consumo dell'energia e mettere in pratica una seria politica di risparmio energetico. Risulta abbastanza evidente che una strategia di risparmio energetico che consenta di mantenere gli standard di vita attuali necessita di due componenti essenziali: sostituire gradualmente le apparati che ogni giorno utilizziamo con altri che abbiano medesime prestazioni ma maggior efficienza (ossia fanno le stesse cose consumando meno), modificare le nostre abitudini quotidiane in maniera da minimizzare gli sprechi (strategia che nel tempo finisce per cumulare un consistente risparmio). Il totale dell'energia consumata è ripartita in tre grosse fette all'incirca di pari entità: industria, trasporti e consumi domestici e  nell'ambito di questi ultimi il 70/80% è assorbito dagli elettrodomestici. Risulta perciò evidente che l'utilizzo di elettrodomestici con maggior efficienza consentirebbe un notevolissimo risparmio energetico. Per agevolare in tal senso i consumatori nella scelta al momento dell'acquisto di un elettrodomestico la Comunità Europea ha emanato una direttiva (92/75)che obbliga i costruttori di dotare i prodotti di una opportuna targhetta o etichetta energetica che fotografa i dati di consumo dell'apparato. Gli elettrodomestici che dovranno recare tale etichetta sono: condizionatori, frigoriferi e congelatori, lavastoviglie e lavatrici, forni, boiler elettrici, lampadine e sorgenti luminose in generale. Vediamo più in dettaglio in cosa consiste questa etichetta energetica o anche "Ecolabel". Essa, come già detto, deve rendere edotti i consumatori sul consumo energetico dell'elettrodomestico ma non in maniera assoluta (dato che ai più potrebbe apparire privo di significato)ma in maniera relativa ossia paragonata agli altri. Si utilizza perciò una scala di sette livelli ognuno contrassegnato da una lettera maiuscola dell'alfabeto da A a G. Gli elettrodomestici contrassegnati con la lettera A sono quelli a minor consumo e quindi a maggior efficienza. Per frigoriferi e congelatori sono state introdotte successivamente oltre alle suddette classi anche la A++ e la A+ dove la prima è quella a maggior efficienza. La targhetta riporta inoltre per frigoriferi e congelatori il consumo medio annuo in kWh/anno misurato ovviamente in condizioni standard di laboratorio. Per le lavatrici e lavastoviglie il consumo in kWh per ciclo di lavaggio ed il consumo d'acqua. Approfondimenti su: Elettrodomestici basso consumo in energia Ambiente.

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