Efficienza motori elettrici

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"Efficienza motori elettrici"

Efficienza motori elettrici


L'efficienza di un motore elettrico come di un qualsiasi altro motore è il rapporto tra la potenza assorbita e la potenza utile misurate in kW moltiplicato per 100. Stabilito ciò forniamo in seguito qualche breve dettaglio sull'importanza di tale parametro e sul peso che ha sui consumi energetici del nostro paese. La dipendenza energetica dell'Italia dalle importazioni è presso ché totale. Non disponiamo di alcuna risorsa energetica convenzionale (petrolio, gas naturale)che sia quantitativamente significativa ed inoltre abbiamo rinunciato al nucleare e ancora le fonti di energia rinnovabile hanno un apporto insignificante. Pertanto in nostri consumi energetici dipendono esclusivamente dalle importazioni. Tutto questo si traduce in uno dei più elevati costi energetici in Europa per aziende e privati. Inoltre la produzione di energia elettrica è fortemente dipendente dai combustibili fossili con i ben noti inconvenienti per emissioni inquinanti e gas serra. E, pertanto, fondamentale contenere i costi della bolletta energetica. Nell'anno 2004 il nostro settore industriale ha utilizzato il 50,3% del totale ammontare dei consumi ed di questa quota il 74% pari a 113.000 GWh (Giga watt ora) è servito per gli apparati motore elettrico, organo di trasmissione, macchina operatrice. Numerose ricerche condotte in ambito nazionale ed europeo hanno stabilito che di questo ammontare è possibile tagliare circa il 30% equivalente a circa 16 milioni di tonnellate di CO2 in atmosfera. Tale quantità di gas serra rappresenta all'incirca il 17% dell'obbiettivo che il nostro paese si è imposto con la stipula del protocollo di Kyoto. In considerazione di quanto su enunciato il Governo italiano nella finanziaria del 2007 ha introdotto una serie di norme per incentivare la sostituzione dei vecchi motori elettrici con motori ad alta efficienza ed ancora la sostituzione dei vecchi variatori di velocità con moderni inverter sempre ad elevata efficienza. Gli incentivi previsti sono costituiti da una detrazione di imposta con una aliquota pari al 20% del prezzo di acquisto ed installazione di motori ad alta efficienza con potenze comprese tra 5 e 90 kW ed inverter tra 7,5 e 90 kW. Gli incentivi sono applicati sia a società che a privati cittadini. Esistono dei tetti massimi per le detrazioni che sono forniti da tabelle in funzione della potenza dell'apparato (motore, inverter). A questo punto ci si chiede come è possibile stabilire se un motore/inverter è ad alta efficienza? La normativa Europea ha stabilito che i costruttori di motori elettrici debbano dotarli di una documentazione che certifichi l'efficienza energetica del prodotto e che questa venga riportata nei dati di targa dell'apparato stesso. Sono state create tre classi di efficienza eff1, eff2 ed eff3. Quelli ad efficienza più elevata appartengono alla classe eff1. Ovviamente i motori della categoria eff1 hanno costo iniziale più elevato rispetto ad uno ad efficienza standard. Però tale svantaggio iniziale è rapidamente colmato in un tempo relativamente breve dal risparmio in termini di energia elettrica che consente. Mediamente tale pareggio avviene in meno di un anno di funzionamento.
Approfondimenti su: Efficienza motori elettrici in energia Ambiente.

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