Biocombustibili di seconda generazione

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"biocombustibili di seconda generazione"

biocombustibili di seconda generazione


I biocombustibili di seconda generazione sono nati nel tentativo di superare una serie di critiche mosse (a ragion veduta) a quelli di prima generazione. Prima di addentrarci, più dettagliatamente, nella problematica diamo qualche notizia in merito ai biocombustibili di prima generazione. Questi sono propellenti,utilizzati nei trasporti, riscaldamento e produzione di energia elettrica, ottenuti da biomasse ad elevato tenore zuccherino come: mais, grano, cereali, canna da zucchero. Il loro utilizzo è dettato dal tentativo di risolvere la grande sfida energetica che attende l'umanità nel prossimo futuro. Ossia ridurre il più possibile le emissioni di CO2 e produrre quanta più energia è possibile con fonti rinnovabili. In considerazione dell'approssimarsi del momento in cui le fonti fossili si esauriranno. I biocombustibili di prima generazione costituiscono, almeno in teoria, una ottima speranza in quanto provengono da fonte rinnovabile e teoricamente la loro combustione non dovrebbero incidere sul bilancio delle emissioni di CO2. Le critiche che ad essi vengono mosse sono, però, di due tipi: - Il loro utilizzo induce un aumento dei prezzi delle derrate alimentari e perciò acuisce i già seri problemi della fame nel mondo. - Hanno un basso ritorno energetico ossia l'energia spesa per produrli, intesa come quella necessaria all'intero ciclo produttivo dalla pianta al combustibile, è superiore a quella che si ottiene bruciandoli. I biocombustibili di seconda generazione,utilizzando per la loro produzione materiali che non sono assolutamente in competizione col settore agroalimentare come:scarti ligneo cellulosici, paglia, erbe, rifiuti urbani, etc.sono del tutto esenti dal primo problema. Inoltre anche i sistemi della loro produzione sono, appositamente, studiati per minimizzare l'impiego di energia. Vengono, infatti, utilizzati microrganismi che digeriscono lignina e cellulosa e ne estraggono zuccheri che successivamente vengono fermentati. L'alternativa è costituita da processi biochimici che trasformano le biomasse in gas. Detti processi sono stati concepiti per realizzare sistemi produttivi efficienti e dotati principalmente di convenienza economica. Naturalmente gli impianti di produzione di biocombustibili di seconda generazione sono ancora in fase di sperimentazione. Anche se la costruzione del primo impianto semindustriale dovrebbe iniziare a momenti proprio nel nostro paese. Approfondimenti su: biocombustibili di seconda generazione in energia Carburanti.

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